Non lasciarti sopraffare dai piccoli stress quotidiani!

Ci sono giorni che torniamo a casa dal lavoro, ci buttiamo a letto e crolliamo. Un cliente difficile? Problemi con il capo? Spesso diamo la colpa a questo genere di cose ma sotto c’è molto di più. Lo stress si accumula durante il giorno ma la causa non è singola, si tratta piuttosto di tanti piccoli attacchi di stress: li chiamiamo i micro-stress.

Lo stress non fa mai bene, chi soffre di stress è infatti più predisposto a malattie croniche e depressione e, secondo le statistiche, il 60/80% delle visite hanno come oggetto disturbi legati allo stress! Lo stress è inoltre un nemico del lavoro. Essere stressati provoca infatti minor produttività, una maggiore tendenza a prendere decisioni di bassa qualità, meno motivazione e creatività. In poche parole, lo stress può portare a una vera e propria “esplosione”, caratterizzata da esaurimento e distaccamento.

Il problema fondamentale è che la maggior parte delle persone ormai accetta questi micro-stress quotidiani come parte integrante della vita e, di conseguenza, di rado ne comprende la vera importanza. La principale fonte di questo stress sembrano essere le persone che ci stanno più vicine. Lo dimostrano le ricerche che hanno individuato 12 driver principali di questi micro-stress.

Per capire quali sono le principali cause del tuo stress compila la tabella al seguente link: https://hbr.org/amp/2020/07/dont-let-micro-stresses-burn-you-out

Questi micro-stress sono stati categorizzati in tre blocchi:

  1. Micro-stress che prosciugano le tue energie
  2. Micro-stress che esauriscono le tue riserve emotive
  3. Micro-stress che mettono alla prova la tua identità e i tuoi valori.

Derivando da situazioni e relazioni quotidiane, questi micro-stress spesso non vengono considerati come dovrebbero e questo implica un loro maggiore effetto. Se ogni tanto, infatti, “esplodiamo” non dobbiamo sorprenderci: molto probabilmente la causa sono gli innumerevoli micro-stress che sperimentiamo ogni giorno ma a cui però non facciamo troppo caso.

Quindi, cosa fare per ridurre lo stress? Si potrebbe iniziare individuando anche solo un micro-stress al giorno e lavorare su quello, magari parlandone con una persona a noi vicina. Questo tipo di discussione aiuta a processare e accettare lo stress.

Altri approcci utili per mitigare lo stress potrebbero essere:

  • Isolarsi inizialmente per comprendere quale sia la causa del nostro stress, staccare (spegnere il pc, fare un’attività completamente diversa) per poi affrontare il problema di petto.
  • Investire in relazioni ed attività che mitigano lo stress in una prospettiva più a lungo termine. Pratiche come la meditazione o l’esercizio fisico, piuttosto che un’alimentazione sana o dormire bene, possono aiutare moltissimo a mitigare lo stress. Un altro consiglio è quello di interagire con persone positive, che hanno degli obiettivi di vita che vanno oltre il mero lavoro.
  • Prendere le distanze dalle persone e dalle attività che alimentano lo stress. Spesso non è facile capire quando una persona ha un effetto negativo su di noi; il consiglio è di fare un passo indietro e di analizzare l’impatto che ognuna delle persone con cui abbiamo a che fare ha per vedere se è positivo o dannoso. Questo non significa tagliare fuori dalla propria vita chi ci influenza negativamente ma è utile comprenderlo per poter poi mettere dei confini.

In conclusione, non dobbiamo accettare passivamente i piccoli stress quotidiani aspettando di esplodere. Se li vediamo per quello che sono, possiamo affrontarli in modo positivo e imparare a conviverci. La chiave è individuarli, analizzarli e provare a mitigarli!

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