#BlackFriday: Amazon ha vinto, viva il negozio

Lo dice così bene Seth Godin che quasi non serve aggiungere commenti:

In their race to out-Walmart Walmart, retailers everywhere forgot the real reason we need stores. Because shopping together makes us feel connected. Because it’s fun. Because there’s something about the shopping that’s almost as good (or even better) than the buying part.

The buying race is over. Amazon won. The shopping race, though, the struggle to create experiences that are worth paying for, that’s just beginning.

(In America il Black Friday è il giorno dopo Thanksgiving, la festa del ringraziamento. E’ l’unico vero “ponte” che gli americani fanno, perchè Thanksgiving è sempre di giovedì e quindi il giorno dopo – oggi –  non si lavora, dunque inizia lo shopping prenatalizio.)

In Inglese, BUY e SHOP sono due verbi diversi.

Se comprare significa BUY, allora Amazon ha vinto. Se comprare significa procurarsi qualcosa, cosa c’è di più facile che scegliere a casa, nell’ora più comoda, in pantofole, dopo aver paragonato prezzi e offerte con tutta calma?

Se comprare significa SHOP, allora l’esperienza diventa la cosa più importante, non solo il prodotto da procurarsi. Se la commessa è indisponente, sai cosa c’è? non faccio la fila alla cassa, ma fotografo il prodotto, esco e la sera lo cerco online. A meno che il prodotto non mi serva subito o sia proprio quello che cercavo (allora tutte in fila da Zara per l’ultimo bomber di pelle a €59….).

Se comprare significa SHOP, allora mi voglio divertire, provare diversi colori di rossetto, sniffare profumi diversi senza l’assillo della commessa che mi osserva come un gufo, perlustrare il reparto frigoriferi per farmi una cultura sul modello che consuma meno…

Altrimenti compro online; se non altro so che potrò rendere il prodotto con tutta calma, anche senza il fatidico scontrino – che solitamente perdo, ma è indispensabile per restituire qualunque cosa si compri in un negozio.

Experiences that are worth paying for. Esperienze che val la pena pagare. La commessa che mi consiglia il fondotinta migliore, o che mi dice “no quelle scarpe non comprarle, ti faranno male perchè hai la pianta larga”.

Negozi che si meritano i miei soldi. Altrimenti, viva il postino che mi consegna il pacchetto in 24 ore (grazie, Amazon Prime!).

E’ in corso un’evoluzione darwiniana, e i retailers che non si adegueranno rischiano l’estinzione come la carrozza a cavalli o la macchina del fax.

E allora neanche le invenzioni mediatiche come il #BlackFriday basteranno a salvare il negozio che non pensa e progetta l’esperienza (magari anche online) da offrire ai propri clienti.

 

PS Happy belated Thanksgiving to all my American Friends and family! Love you guys

 

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